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Editoriale

Convocati raduno 7-9 settembre 2018 - Lignano Sabbiadoro

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Ultimo Raduno degli azzurri prima degli IWAS Powerchair Hockey World Championship.

Mister Vadalà e Marinelli potranno concentrarsi sul gruppo dei 10 atleti che rappresenteranno l'Italia al mondiale.

Fabio Toniolo (Coco Loco Padova)

Luca Vittadello (Coco Loco Padova), 

Daniele Lazzari (Thunder Roma)

Marco Ferrazza (Thunder Roma - Vicecapitano)

Mattia Muratore (Sharks Monza - Capitano), 

Ion Jignea (Black Lions Venezia), 

Andrea Felicani (Macron Warriors Viadana), 

Emanuel Farcasel (Coco Loco Padova), 

Claudio Salvo (Black Lions Venezia), 

Claudio Comino (Alma Madracs Udine).

A supporto dell'allenamento degli azzurri convocati saranno presenti anche Di Gesaro Mario (Sharks Monza),  Di Ruzza Ilaria (Black Lions Venezia)  Sciuva Davide (Blue Devils Genova) e Mattia Ramina (Cocoloco Padova).

SPONSOR DAY ALLA SCOPERTA DEL POWERCHAIR HOCKEY

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Un’occasione unica per tutte le aziende che hanno sostenuto il Mondiale: guardare nel backstage degli IWAS Powerchair Hockey World Championship.

 

Una giornata dedicata a tutti coloro che hanno deciso di contribuire alla buona riuscita dei Campionati Mondiali, un piccolo evento nell’evento per dire grazie a tutte le aziende che hanno scelto di credere in noi facendogli conoscere da vicino l’hockey in carrozzina elettrica.

Sabato 8 settembre dalle ore 16 alle ore 18:30 al Bella Italia EFA Village di Lignano Sabbiadoro si svolgerà lo Sponsor Day targato IWAS Powerchair Hockey World Championship.

Poco più di due ore ma con un programma ricco di attività: subito dopo il ritrovo fissato per le ore 16 all’ingresso del palazzetto dello sport, prenderà vita il tour del villaggio e delle strutture che ospiteranno gli 80 atleti che parteciperanno al Mondiale.

Il momento clou arriverà però alle ore 17 quando gli ospiti presenti saranno chiamati ad assistere all’allenamento della Nazionale Italiana di Powerchair Hockey. Durante questa attività potranno così scoprire da vicino lo sport chele 8 migliori nazioni del Mondo porteranno sulla scena dal 26 al 30 settembre.

Infine, spazio alla promozione dell’evento e alle interviste con il Media Meeting per poi salutarsi con un aperitivo conviviale.

FEDERICA PELLEGRINI, LA DIVINA POSA PER I MONDIALI DI HOCKEY

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Un inno allo sport e al divertimento: la campagna promozionale dei Mondiali di Powerchair Hockey con la campionessa olimpica.

Sport is sport. Enjoy it as never before. Recita così il claim della campagna promozionale dei Campionati del Mondo di hockey in carrozzina elettrica. Protagonista la pluri-medagliata campionessa di nuoto Federica Pellegrini, un’icona mondiale a rappresentare lo Sport, quello con la S maiuscola, quello che non conosce differenze.

“È per noi un’emozione grandissima lanciare oggi questa campagna promozionale – spiega il Presidente della Federazione Italiana Wheelchair Hockey, Antonio Spinelli – siamo grati a Federica per aver accettato con entusiasmo il nostro invito, è un onore affiancare l’immagine di una campionessa come lei al nostro sport”.

L’amore e la passione per lo sport sono gli elementi cardine che hanno portato alla nascita di questa campagna e alla condivisione della stessa con Federica Pellegrini. “Il nostro obbiettivo era quello di mandare un messaggio chiaro, oltre che a promuovere l’evento: lo sport è sport, non esistono differenze, lo sport è lo stesso per tutti e questo è veramente il momento di viverlo al massimo, come mai prima d’ora” – spiega Benedetta De Cecco, responsabile del progetto.

Una serie di tre immagini che verranno svelate di settimana in settimana fino all’inizio del Mondiale (26 -30 settembre, Lignano Sabbiadoro) tutte con un filo conduttore comune: annullare le differenze ed esaltare lo sport.

La prima immagine, quella svelata oggi, rappresenta la Divina (1 oro olimpico, 6 ori mondiali, 14 ori europei) pronta a fare il gesto tecnico principe del nuoto, il tuffo dai blocchi di partenza, che qui sono rappresentati da una carrozzina da hockey.

“La carrozzina qui rappresenta un ponte fra l’atleta normodotata e il mondo dello sport paralimpico un’unione che si contrappone alla separazione delle due realtà troppo spesso accentuata” – continua Benedetta De Cecco, “la carrozzina, così come qualsiasi altro strumento, non rappresenta un vincolo che trattiene ma un attrezzo sportivo che libera le capacità del singolo, un mezzo di espressione”.

E allora gridiamolo veramente, fino a restare senza voce. Sport is sport. Enjoy it as never before. I Campionati del Mondo di hockey in carrozzina stanno arrivando: a Lignano Sabbiadoro dal 26 al 30 settembre andrà in scena uno spettacolo mai visto prima.

Obiettivo Mondiale: parla il vice CT Alessandro Marinelli

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Alessandro Marinelli, insieme al commissario tecnico Saul Vadalà e al resto dello staff FIWH, si appresta a guidare laNazionale Italiana ad affrontare i prossimi Campionati Mondiali di Powerchair Hockey  in programma a Lignano Sabbiadoro (Udine) dal 24 settembre al 1 ottobre prossimo. Marinelli, per gli amici "Mario", è nato a Roma e ha 35 anni.

 

Cos'è per te il Wheelchair Hockey?

Il Wheelchair Hockey mi ha cambiato la vita. Quando ero ragazzo, come tanti miei coetanei, non avevamo grande conoscenza nè sensibilità nei confronti degli sport paralimpici o dedicati ai disabili ma mi è bastato incontrare questa disciplina per staccarmi completamente dalla realtà di un “normale” ventenne ed abbracciare questa disciplina che mi ha regalato tantissime soddisfazioni. Mi dispiace il fatto che questo sport non abbia un grande seguito.

Da anni ci sforziamo di cambiare le cose mettendo in gioco tante idee e soluzioni per migliorare la visibilità del movimento e aumentare la conoscenza di questo sport. Saul ed io abbiamo preso in mano il progetto della nazionale dopo l’esperienza negativa di Monaco.

Gli azzurri erano i penultimi al mondo e ora sono vice campioni d'Europa. Speriamo che i prossimi Mondiali possano dare quella grande spinta al movimento italiano e internazionale che tutti si aspettano.

 

Quando ti sei avvicinato a questo sport?

E' stato nella stagione 2001-2002 grazie all'amicizia che mi legava ai gemelli Lazzari che sono due giocatori dei Thunder Roma. All'epoca l'ho fatto come loro amico, iniziando come accompagnatore e sostenitore della squadra. Nel 2010-2011 sono stato nominato vice allenatore dei Thunder Roma e in seguito quando Fabrizio De Santis (ex CT della nazionale) ha lasciato l’incarico di coach, ho iniziato a collaborare con Sergio De Franceschi che fino allo scorso anno è stato l’head coach dei gialloblu.  

A partire dalla stagione 2011-2012 sono allenatore dei Thunder Roma e dal settembre 2014 anche della nazionale insieme a Saul. Ci siamo sempre posti sullo stesso piano e nei confronti dei ragazzi abbiamo la stessa importanza. Siamo sempre in perfetta sintonia.

 

Il conto alla rovescia per i Mondiali di Lignano è cominciato e l'Italia come si sta preparando all'evento?

La scelta di Lignano Sabbiadoro è stata perfetta perché è una località che offre pari opportunità a tutti gli sportivi che vogliono avere oltre ad un bellissimo posto dove alloggiare anche un palazzetto di livello internazionale e che rappresenta una cornice di altissimo livello. E' grande, i posti a sedere sono tanti: sicuramente un bel palcoscenico. Pochi mesi fa la finale scudetto tutta veneta tra i Black Lions Venezia e i Coco Loco Padova è stata importante e ci ha consentito di seguire sul campo ben sei azzurri (tre per squadra). Questo ci ha dato modo di capire che l’esperienza della nazionale ha fatto la differenza e ha avuto un peso specifico importante durante il campionato per le proprie squadre. Terza formazione è stata quella dei Thunder Roma nei quali militano due nazionali ed altri ex nazionali e quindi la quarta classificata Monza dove milita il capitano della nazionale, Mattia Muratore che, purtroppo, non ha partecipato alle fasi finali del Campionato Italiano per un infortunio.

Questo campionato è stato molto equilibrato e tutti gli azzurri, anche coloro che hanno fatto delle apparizioni in allenamento o raduno hanno fatto una gran bella figura. La soddisfazione deriva anche dal vedere qualcosa di nostro in queste squadre: è un po’ come raccogliere i frutti del lavoro svolto al di là di quelli che sono i risultati della nazionale di per sè".

 

Quali sono le nazionali che potrebbero impensierire gli azzurri ai Mondiali?

"L'invincibile armata Olandese che domina il palcoscenico dell'hockey dal 1995 ad oggi. Gli orange a parte un mondiale che persero in finale proprio a Lignano nel 2010 contro la Germania al golden goal,  hanno vinto sempre, sia Europei che Mondiali. Saranno nel nostro Girone, quello A, siamo molto felici di questo perché è comunque un modo per confrontarci con loro dopo la finale, purtroppo persa, dell'Europeo in Olanda. Ritrovarseli nello stesso girone è un modo per prendere le giuste misure. Il nostro gruppo è composto anche da Svizzera e Canada. Quest'ultima è la sorpresa dei Mondiali perché è la prima volta che partecipa ad un torneo internazionale; sicuramente saranno allenati e pronti. Però non si può mai sapere e potrebbe essere una mina vagante. La Svizzera è cresciuta molto in questi anni e nell'ultimo mondiale fece lo scherzetto di farci giocare la finale per il settimo e l'ottavo posto. Ci superarono al golden goal, qualificandosi per la finale quinto e sesto. E’ una nazionale in crescita ed è una squadra che potrebbe metterci in difficoltà".

 

Dell'altro girone mondiale, quello B, cosa ne pensi?

A parte l'Australia che fino ad oggi è sempre stata un po’ un'incognita le altre tre sono di pari livello in quanto c'è il Belgio, la Germania, la Danimarca tutte ottime squadre e che sono arrivate terza, quarta e quinta all'ultimo Europeo e che quindi potrebbero dire la loro. Scommetto molto nella Danimarca  perché ha due allenatori olandesi che hanno scritto pagine importanti della storia del nostro sport.

 

Come vi preparerete per affrontarle?

Noi sicuramente vogliamo fare bella figura e punteremo a giocarci la finale in casa nostra. Lavoreremo più che sulla tecnica sull'aspetto mentale e andremo quindi a limare tutte le situazioni critiche che si potrebbero creare all'interno di un torneo così lungo. Ci prepareremo al limite di ogni situazione dal punto di vista nervoso e tattico per poter affrontare degnamente tutto quello che si potrebbe presentare in un mondiale.

 

Intervista a cura di Francesco Coppola