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Editoriale

  • As Never Before Italia !!

    Antonio Spinelli

    In quei concitati minuti successivi al fischio finale di Danimarca – Italia, finale Mondiale, ho assaporato l'espressione più autentica del nostro movimento. Lacrime, volti prima tesi e poi sorridenti, abbracci, salti di gioia, tifosi impazziti che quasi cercavano in un abbraccio di sollevare...

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L’ITALIA È’ CAMPIONE DEL MONDO

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 Si sono conclusi i campionati mondiali di Powerchair Hockey con la vittoria della nazionale italiana sulla Danimarca per la conquista del titolo.

 

La giornata conclusiva dei campionati del mondo di hockey in carrozzina elettrica ha visto il trionfo della nazionale italiana, in un palazzetto gremito di tifosi, che ha battuto la Danimarca vincendo ai rigori 3 a 2Grande festa non solo per i padroni di casa ma per tutti i partecipanti, come giusta conclusione, di un evento #asneverbefore. 

Alle 9.30 si è giocata la sfida per il settimo e l’ottavo posto con una sorprendente vittoria del Canada, new entry di questo sport, sull’Australia che nonostante i grandi progressi visti nel corso di questa competizione si conferma all’ottavo posto nel ranking mondiale.

A seguire la Svizzera grande delusa della manifestazione, dopo aver battuto l’Olanda all’interno del girone, si è trovata a giocare la finalina per il quinto e sesto posto vincendo per 6 a 2 contro il Belgio. 

Pomeriggio intenso che si è aperto con la finale per la conquista del terzo gradino del podio: Germania e Olanda si sono sfidate senza esclusione di colpi battendosi punto a punto per tutta la durata dei tempi regolamentari che si concludono sul 3 a 3.

Solo il golden goal firmato Dennis van the Boomen consegna nelle mani Orange la medaglia di bronzo, magra consolazione per la campionessa del mondo uscente, che in questo mondiale ha conseguito il peggior risultato della sua storia. 

Storia a parte per l’incredibile match della finale che ha incollato migliaia di spettatori sugli spalti o davanti ai propri schermi tenendoli con il fiato sospeso per oltre sessanta minuti. Danimarca e Italia infatti, si studiano per lunga parte della gara, fino a quando su un rimpallo, il nazionale italiano Ion Jignea sigla il goal del vantaggio.

Secondo tempo equilibrato durante il quale le due compagini studiano il momento giusto per attaccare: a poco più di un minuto del termine Anders Berenth (miglior mazza del torneo) segna su rigore il goal del pareggio. Tempi supplementari che confermano la situazione di parità e lotteria dei rigori che consacra l’Italia campione del mondo, davanti a tutto il proprio pubblico, grazie a due straordinarie parate di Marco Ferrazza

«È un momento storico per il nostro movimento sportivo e per me rappresenta una emozione straordinaria» racconta il presidente della Federazione Italiana Wheelchair Hochey, Antonio Spinelli. «Questa vittoria sofferta ma giusta – aggiunge – è il frutto di un grandissimo lavoro di tutto lo staff tecnico della nazionale ma non solo. Il nostro movimento è cresciuto tanto a livello di club, la nazionale è migliorata negli ultimi quattro anni di questa gestione tecnica. Il duro lavoro ci ha permesso di arrivare sul tetto del mondo. Grandi ragazzi!» «Complimenti ragazzi, siete stati strepitosi. Una vittoria di cuore e di grinta. Avete offerto a tutti uno spettacolo unico» ha commentato a caldo Luca Pancalli, presidente del Comitato Italiano Paralimpico, presente a Lignano Sabbiadoro.

Un evento memorabile terminato nel migliore dei modi con la cerimonia di chiusura e la grande festa finale con grande partecipazione di tutti i presenti, che ha portato grande risalto a tutto il movimento nazionale e internazionale di hockey in carrozzina elettrica. Un evento che resterà per sempre #asneverbefore. 

 


 

Conferimento della Medaglia del Presidente della Repubblica

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In occasione dei Mondiali di Powerchair Hockey di Lignano Sabbiadoro siamo contenti di pubblicare le dichiarazioni del Presidente Spinelli per questo importante riconoscimento ricevuto dalla Presidenza della Repubblica.

"Sono orgoglioso ed emozionato di aver ricevuto la “Medaglia del Presidente della Repubblica” come encomio alla mia persona  a tutto il  nostro movimento sportivo per questo Evento importante che da domani inizierà ufficialmente.

Ringraziando il Capo dello Stato Sergio Mattarellla per questo riconoscimento. Sono certo che anche lui sarà un nostro tifoso durante le gare che la Nazionale disputerà nei prossimi giorni.”

Vi invitiamo a seguire tutte le dirette dell’evento al seguente link: https://italy-2018.com

 

Medaglia per social
Presidente per social

Obiettivo Mondiale: parla il Presidente Federale Antonio Spinelli

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Il conto alla rovescia per i Campionati Mondiali di Wheelchair Hockey, che si disputeranno al “Bella Italia EFA Village” di Lignano Sabbiadoro (Udine) dal 24 settembre al primo ottobre, è agli sgoccioli  ed il Presidente Federale, Antonio Spinelli, che raggiungerà gli azzurri lunedì ha raccontato quelle che sono le aspettative della nazionale italiana che si basano principalmente sull’umiltà e il rispetto degli avversari.

“Siamo pronti per il Mondiale - ha detto il Presidente - Dopo quattro anni di lavoro, iniziati nel 2014 con il rinnovo di tutto lo staff della nazionale, abbiamo percorso annate intense in cui ci siamo messi in discussione, ci siamo messi in gioco e abbiamo voluto voltare pagina e ricominciare da capo. Dopo il pessimo mondiale disputato nel 2014 abbiamo svolto un ottimo lavoro, dal mio punto di vista, e tutto lo staff lo ha fatto partendo ovviamente da i commissari tecnici. Siamo pronti e siamo convinti di fare bene - ha proseguito il responsabile della Federazione - ma questo non significa che dobbiamo necessariamente pensare di essere i più forti di tutti. Il secondo posto conquistato due anni fa agli Europei non ci deve sicuramente illudere e nè farci pensare di essere i più bravi di tutti; quelli da battere e da guardare con timore. Resettiamo tutto e ricominciamo da capo. Giochiamo come sappiamo fare e come abbiamo imparato in questi quattro anni e come i tecnici hanno insegnato ai ragazzi”.

“Tutti gli avversari sono da rispettare - ha sottolineato Antonio Spinelli - e nessuno parte vincitore o sconfitto prima di disputare una gara. Umiltà, umiltà, umiltà deve essere la parola d’ordine in tutto lo staff della nazionale perché se siamo convinti con la testa di essere i migliori poi il campo sempre ci darà torto. L’umiltà, a partire dal presidente federale, da i tecnici, dagli atleti e da tutto lo staff, deve essere ciò che ci deve spingere a fare le cose con molta semplicità ma con la consapevolezza di potercela giocare con tutti. Ci aspettiamo di avere un supporto da i nostri tifosi - ha osservato il Presidente - che deve essere importante, massiccio e ai quali non promettiamo nulla perché non siamo in grado di poterlo fare. Chiediamo ai tifosi di sostenerci e il resto lo sapranno fare i ragazzi in campo. Il mondiale sarà sicuramente una vetrina molto importante per il futuro della nostra Federazione perché i media ci daranno più visibilità, scriveranno e parleranno di noi e probabilmente questa disciplina arriverà anche nelle case di tanti atleti che ancora oggi non ci conoscono. Il nostro movimento gode di ottima salute: abbiamo 27 squadre sul territorio impegnate nei Campionati Nazionali di Serie A1 e A2: 12 appartenenti alla prima e le altre 15 alla seconda. Stiamo facendo, soprattutto con quest’ultimo Consiglio Federale, un ottimo lavoro. Siamo compatti e uniti e vogliamo portare la nostra Federazione il più in alto possibile sia a livello numerico di atleti sia anche strutturale perché non si può pensare di organizzare e gestire un’attività sportiva così importante basandosi sul volontariato o sulle buone idee di qualcuno. Ci vuole professionalità, competenza, impegno, legittimazione e, come dico sempre io, anche umiltà perché serve per raggiungere determinati obiettivi che ci siamo prefissati. Credo che sia un momento importante per il nostro movimento e il Mondiale darà la possibilità di metterci in vetrina e sta a noi saper giocare bene questa carta”.

 Interviste curate da FRANCESCO COPPOLA

Obiettivo Mondiale: parla il CT Saul Vadalà

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Saul Vadalà, il commissario tecnico della nazionale italiana ha le idee molto chiare su quelli che sono gli obiettivi suoi e degli azzurri per il mondiale ormai alle porte. Un evento importante che si disputa in casa e che segue gli Europei d’Olanda che videro l’Italia piazzarsi sul secondo gradino del podio.

 

“L’obiettivo rimane sempre quello di vincere tutte le partite, dalla prima all’ultima. E’ chiaro che rispetto a quattro anni fa, adesso abbiamo un’altra posizione anche agli occhi dei nostri avversari.

In queste competizioni, si parte sempre da zero. Il secondo posto all’Europeo di due anni fa in Olanda, dietro i padroni di casa, è stato un bel passo in avanti ma anche un modo per raggiungere la consapevolezza del lavoro svolto che avevamo fatto fino a quel momento ma, ai Mondiali ripa

rtiamo da zero. Non dobbiamo sentirci nè più forti nè inferiori a nessuno, ce la giocheremo con tutti dall’inizio alla fine  questa è la mentalità dei miei giocatori che devono rimanere concentrati in tutte le partite.”

 

Cosa pensi delle altre squadre? e quali sono i punti di forza del gruppo azzurro?

Pur apprezzando gli sforzi di FIWH che ha voluto organizzare il 5 stars international tournament a 

novembre scorso, va detto che non abbiamo avuto tantissime occasioni per confrontarci con gli avversari ed è quindi difficile poter dire con esattezza quali sono i rapporti di forza tra una squadra ed un’altra. In queste competizioni, di così alto livello, soprattutto all’inizio ci sono più incognite che certezze rispetto agli avversari. Per quanto ci riguarda siamo consapevoli della nostra forza e anche del gruppo che abbiamo costruito. Nove decimi della squadra sono gli stessi degli Europei: anche questo potrebbe rivelarsi per noi un punto di forza.

Tra i convocati ci sono alcuni ragazzi che parteciparono ai Mondiali di Monaco del 2014, dove ci 

classificammo settimi. Fu un’esperienza negativa, certamente ce la siamo portata dentro cercando di trasformarla in stimolo, come una leva per lavorare meglio e di più proprio in vista degli Europei prima e del mondiale poi. Chiaro che il nostro obiettivo minimo è quello

essere tra le prime quattro al Mondiale ma poi, sul campo può capitare qualunque cosa come perdere la prima partita, vedere qualcosa andare storto, poi ci possono essere gli episodi, l’espulsione e chiaro una qualsiasi di queste cose potrebbe già compromettere parecchio il risultato. La realtà è che ancora una volta ci si giocherà tutto contro l’Olanda e le probabilità sono poche. Noi ci proveremo sempre.

L’Italia ha già ottenuto un successo ospitando questi mondiali: ha vinto la concorrenza della Repubblica Ceca, una nazione emergente dove il floorball è molto forte e la voglia di ritornare anche con il Powerchair Hockey ad alti livelli è chiara da qualche tempo. Siamo molto contenti di giocare in casa ma anche convinti che ci sarà un grande tifo e tante aspettative nei nostri confronti. In questi ultimi due-tre anni sia la nazionale che tutto il movimento si sono sviluppati sia sotto il profilo tecnico che sotto quello sociale, ritagliandosi un posto di rilievo tra gli sport legati alla disabilità. Come altri sport paralimpici anche il nostro ha segnato un boom dal punto di vista mediatico. E’ più seguito, c’è più interesse e lo si vede anche dai risultati a livello di campionato nazionale, basta pensare alle fasi finali del Campionato italiano dove il livello è altissimo sia  tra le squadre di serie A1 e di A2.

 

Tutto il movimento sta crescendo e quando si hanno 12 squadre su 30 che sono ad un livello molto alto vuol dire che il lavoro che si sta facendo è veramente buono.

 

 

Interviste curate da FRANCESCO COPPOLA