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Editoriale

  • Sulla retta via....

    Antonio Spinelli

    Cara Federazione, ho deciso, per la prima volta da quando sono alla tua guida, di scriverti questa “lettera aperta”. Lo faccio perché, attraverso questo strumento, intendo rivolgermi a tutti i componenti del nostro movimento, nessuno escluso. È mia intenzione porre all’attenzione di tutti una...

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LO SPORT E’ UGUALE PER TUTTI: IL FILM

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Mercoledì 26 febbraio, ore 21, Polisportiva di Modena Est: va in onda la “prima” del film “Lo sport è uguale per tutti”; sottotitolo: “la storia di Lorenzo e dei ragazzi del Sen Martin”.

E’ il film-documentario ideato e realizzato da Lorenzo Vandelli con la collaborazione del regista e montatore Nicola Gennari e il Panathlon di Modena e la partecipazione degli atleti del Sen Martin, la locale squadra di wheelchair hockey.

Io sono partito da Padova apposta per assistere a questa “prima” del mio amico Lorenz, perché la cosa mi incuriosiva molto: lui, nella sua vita, non ha mai fatto nulla di banale e di scontato ed ero, quindi, convinto che anche in questo caso mi (ci) avrebbe sbalordito. Ed infatti la mia curiosità è stata abbondantemente ripagata dalla visione di un qualcosa che non si era mai visto nel mondo del wheelchair hockey.

Il film racconta, in poco più di un’ora, la storia di Lorenzo Vandelli e del Sen Martin che, già di per sé (per l’appunto) non è banale né scontata. Ma la racconta in un modo che ti prende molto, tra una risata e qualche lacrimuccia. E che ti fa pensare e riflettere molto. 

La visione di questo film è quanto mai consigliata ai “normali” che in genere non hanno nulla a che fare con la disabilità. Ma anche chi frequenta il mondo del wheelchair hockey probabilmente avrebbe di che riflettere dopo aver visto il film…

Siccome ne è stato realizzato un dvd, contattate Lorenzo Vandelli (This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.): ne vale la pena!

 

Pierpaolo Schiaroli
Vice Presidente FIWH

01/03 I Risultati del fine settimana

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sab 1 mar 14 11.30 RED COBRA 6 vs ALBALONGA 9
Palazzetto Dello Sport "PalaMangano"  (ex Palauditore) - Via U. Perricone Engel

dom 2 mar 14 15.00 COCO LOCO 6 vs SHARKS A 3
Palestra Del "Duca Degli Abruzzi", In Via Merlin 1, Padova

dom 2 mar 14 15.00 SKORPIONS 6 vs BLUE DEVILS GE 4
Palestra Comunale Di Besnate In Via Vittorio Veneto

dom 2 mar 14 11.30 LEONI SICAN 3I vs ALBALONGA 5
Pala Tenda Di Sciacca In C/Da Perriera

dom 2 mar 14 13.30 LUPI 2 vs SCONVOLTS 16
Palazzetto Dello Sport Via Rialdoli Scandicci

 

UN WEEK END A TINTE AZZURRE

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Nel week end del 15-16 febbraio, Besnate ha svestito i canonici colori bianco rossi degli Skorpions, per  colorarsi di azzurro.

La palestra di Via Vittorio Veneto  è stata testimone di un evento ad alta risonanza , il raduno della nostra Nazionale in preparazione ai mondiali di agosto,  interamente sponsorizzato dalla Regione Lombardia.

INTERVISTA DOPPIA

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Oltre che un bel week-end di sport, quello scorso è stato anche l’esordio del nuovo duo tecnico della Nazionale Italiana di Wheelchair Hockey.

Dopo le dimissioni per motivi di salute di mister Fierravanti, al quale vanno un ringraziamento speciale e un grandissimo in bocca al lupo di pronta guarigione, sulla panchina Azzura si siedono due giovani allenatori.

Il “fresco” CT azzurro, Giorgio Dell’Oca, è stato promosso da vice di Fierravanti a CT. Entrato nel mondo del wheelchair hockey nel 2008 timidamente e del tutto inaspettatamente, come ci ha confessato lui stesso; da aiuto allenatore è diventato Coach della prima squadra degli Sharks Monza in due stagioni. I suoi trascorsi da hockeista di serie A e il fatto di trattare i suoi giocatori senza sconti né pietismi lo hanno portato assieme con la sua squadra brianzola agli ultimi importanti risultati nella nostra serie A1.

Il suo vice, che lo accompagnerà ai Mondiali Bavaresi, risponde al nome di Saul Vadalà. Considerato uno dei talenti emergenti degli allenatori italiani di wheelchair hockey, Saul si è avvicinato tre anni fa al nostro sport grazie i Black Lions Venezia, di cui è diventato allenatore. Proprio insieme alla squadra veneziana è cresciuto in maniera esponenziale, fino a raggiungere con la U21 la clamorosa promozione in serie A1 della scorsa stagione.

Sono loro due oggi i nostri protagonisti della nostra inedita “intervista doppia”.

Quale è stato il tuo primo pensiero dopo aver saputo del tuo nuovo incarico?

Giorgio: Quando Michele mi ha scritto che aveva rassegnato le dimissione ed il Presidente Spinelli mi ha chiamato per comunicarmi la nuova nomina, i miei primi pensieri sono stati un mix di felicità, paura e tristezza allo stesso tempo: tristezza perché Michele non era più con noi a proseguire questo cammino, felicità per la nomina ricevuta e paura di non sapere se potevo essere all'altezza di ciò che mi veniva chiesto. Perciò penso che il mio primo pensiero si possa riassumere in qualcosa del tipo: "Wow, cavolo, ce la farò?", lo so che fa ridere ma vi assicuro che è così.

Saul: Il primo pensiero è stato : “ non ci credo!” e ancora adesso faccio fatica...

 

Anagraficamente si tratta di una rosa piuttosto giovane? Potrebbe essere un punto debole o una formidabile risorsa?

Giorgio: È vero che la rosa è parecchio giovane anagraficamente parlando, ma è parecchio equilibrata, in quanto vanta alcuni giocatori con’un esperienza internazionale formidabile. I nuovi innesti poi hanno portano nel gruppo tanta grinta e voglia di dimostrare quello che valgono al mondo intero.

Saul: La rosa é giovane, ma molti dei ragazzi hanno già molti anni di esperienza alle loro spalle sia a livello nazionale che internazionale. Penso proprio che sarà una formidabile risorsa.

 

Quello che si è visto nel corso dell’ultimo raduno è una grande serenità nel gruppo e tanta sintonia tra i ragazzi. Quale pensi sia il segreto di tanto affiatamento dentro e fuori il campo, anche tra giocatori che stanno in campo insieme solo poche volte l’anno?

Giorgio: Senza dubbio il segreto principale di questo affiatamento è la Maglia Azzurra. Quando si è in Nazionale tutti i dissapori e le rivalità di club si mettono da parte, si da il massimo tutti insieme in campo e ovviamente, dopo aver sudato per tante ore assieme, anche il post allenamento e le ore libere diventano dei momenti che si condividono volentieri con chi ha tanto faticato con te. Inoltre come tu hai già accennato prima questa è una Nazionale anagraficamente giovane quindi molti interessi ed attività (una birretta o due giochi in compagnia) sono condivisi ed apprezzati da tutti, accompagnatori ed allenatori compresi ovviamente. Quando si hanno queste basi poi il resto va da se a mio avviso.

Saul: Nessun segreto, quando si lavora tutti assieme per lo stesso risultato e quando il gruppo è formato da ragazzi intelligenti e disponibili, affiatamento e sintonia sono solo un sinonimo di SQUADRA, e l’Italia è una vera squadra.

 

La gara amichevole contro Varese di domenica scorsa ha messo in mostra un’Italia molto versatile: più volte infatti avete cambiato modulo nel corso della gara. Potrebbe essere proprio questa una delle carte a disposizione della Nazionale per mettere in difficoltà le proprie avversarie?

Giorgio: Esattamente. Io, Saul e Michele su questo argomento la pensiamo allo stesso modo. Per nostra fortuna, abbiamo a disposizioni giocatori molto abili e versatili, che ci permettono innumerevoli assetti tattici che potrebbero rivelarsi molto utili per i futuri Mondiali. Ovviamente questa sarà un'arma formidabile se ben usata anche se non nascondo che ha i suoi "difetti": essendo una nazionale che non sarà improntata su uno schema di gioco fisso, ma modellato sugli avversari e sul tipo di partita che vorremo condurre. Durante gli allenamenti si è costretti a provare e testare tantissimi esercizi e moduli in modo da non tralasciare nulla. Inoltre la fase di studio pre-partita diverrà essenziale.

Saul: Poter cambiare modulo durante una partita o in base agli avversari è sicuramente un'arma in più che va sfruttata. Se riusciremo ad acquisire le capacità per giocare in diverse maniere potremo essere imprevedibili e sapremo reagire a qualsiasi situazione.

 

Immagina di fare un salto all’ultimo giorno del Mondiale…cosa vedi?

Giorgio: Vedo una nazionale stanca ma felice di aver dato il massimo, ovviamente il piazzamento è segreto…

Saul: Vedo tutti i ragazzi con una medaglia al collo ed è di…

 

Grazie coaches, in bocca al lupo!!!