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Editoriale

  • Il vero potere è il servizio

    Antonio Spinelli

    "Il vero potere è il servizio. Bisogna custodire la gente, aver cura di ogni persona, con amore, specialmente dei bambini, dei vecchi, di coloro che sono più fragili e che spesso sono nella periferia del nostro cuore."Papa Francesco Con queste semplici ma profonde parole auguro a tutti voi...

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Lettera del Presidente CIP alla Nazionale

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Carissimi,

un'occasione unica per lasciare un segno concreto, l'opportunità di scrivere un pezzo di storia sportiva, il pretesto per diffondere ulteriormente una disciplina spettacolare come il wheelchair hockey: i Campionati Europei alle porte ci parlano di uno sport che vive e si alimenta di una passione speciale, di un movimento capace di coinvolgere e appassionare ma anche, soprattutto, di una chance importante per portare finalmente il wheelchair hockey nelle posizioni che gli competono.

Un gruppo di atleti fantastico, un Presidente che fa della passione il motore del suo impegno quotidiano, uno staff tecnico capace, un numero sempre crescente di appasionati: tutti elementi che ci autorizzano a apensare che siamo alla vigilia di un evento che può sengare un punto di svolta per questa disciplina. Il livello sarà alto, il girone in cui è inserita l'Italia duro e competitivo ma noi siamo una Nazionale che è in grado di portare il cuore oltre gli ostacoli, di stupire e farci sognare.

A De Rijp abbiamo un'occasione straordinaria e sono certo che la sapremo cogliere. Perchè se è vero che i risultati sono fondamentali per far crescere uno sport, è anche vero che la medaglia dell'impegno del lavoro e della passione l'avete già vinta. Ora speriamo di ottenerne un'altra anche sul campo. Lo meritate voi e lo merita un intero movimento.

A voi tutti, quindi, giunga forte e sentito il mio grande in bocca al lupo, affinchè possiate portare alto il nome dell'Italia e onorare la maglia azzurra che indossate e che tante emozioni sa regalare a chi la porta.

Io vi seguirò con sincera partecipazione, pronto a gioire e a soffrire con voi.

Luca Pancalli
Presidente Comitato Italiano Paralimpico

EC2016: Saul Vadalà

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La parola passa ora al Commissario Tecnico Saul Vadalà. Le sue aspettative, il suo pensiero sugli Europei ormai imminenti. Atto conclusivo la Lettera Aperta alla Nazionale del Presidente Federale, Antonio Spinelli, online da lunedì prossimo.

Saul si presenta cosi :

Sono Saul Vadalà, allenatore della Nazionale di Wheelchair Hockey dal Settembre 2014. Sono l'ultimo arrivato e non ho ancora vinto nulla. Se sono giunto fin qui , lo devo ai Black Lions di Venezia (squadra che alleno tutt'ora) e a chi ha creduto in me.

Ora qualche domanda.

Mister Vadalà, circa due anni fa sei stato fortemente voluto alla guida della Nazionale Italiana , dal Presidente Federale ,con il preciso compito di ridare “vitalità” ad un gruppo in evidenti difficoltà. A che punto è il tuo lavoro in tal senso?

Dopo i mondiali di Monaco nel 2014, abbiamo cominciato un lavoro partendo dalle basi e cercando di trovare nei giocatori selezionati quello spirito e quella mentalità che potessero essere adatti a un percorso in salita come quello che stiamo affrontando. Solo il campo ed i risultati ci potranno dire a che punto siamo effettivamente.

Sei uno dei più giovani allenatori e con pochi anni di esperienza nel wheelchair hockey. Tuttavia sei tra i più preparati e qualificati tecnici italiani. Qual'è il "segreto" del tuo essere così credibile agli occhi degli atleti e non ? Quanto è importante e se lo è, l'incondizionata stima e fiducia riposta nella tua persona dai vertici Federali?

EC 2016: Mattia Muratore

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Ultimo tra gli atleti, ma non per importanza, oggi incontriamo Mattia MuratoreAtleta della Nazionale e Mazza degli Sharks di Monza.

Allora Capitano, ci siamo. Tra poco si scende in campo: come sta il gruppo azzurro?

Siamo pronti. Siamo carichi. C'è grande attesa per questo Europeo e non vediamo l'ora di scendere in campo. Noi ragazzi siamo tutti concentrati sull'obiettivo e vorremmo partire per l'Olanda già domani. Non vediamo davvero l'ora di vivere questa grande avventura tutti insieme.

Dopo due anni di lavoro, un nuovo progetto da portare avanti ed una Nazionale da ricostruire. Una bella responsabilità. A che punto siamo?

EC 2016: Ion Jignea

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Oggi incontriamo Ion Jignea, Atleta della Nazionale e Mazza dei Black Lions di Venezia.

Ciao, sono Ion... Mi presento!
Ho iniziato a giocare ad hockey nel 2012 su proposta di Saul Vadalà che conoscevo per altri motivi. Una volta provato questo strano sport me ne innamorai subito! Il primo anno raggiungemmo le finali di A2 e ci qualificammo per l' A1. In quelle fasi finali venni convocato in Nazionale per la prima volta dall'allenatore di quegli anni Michele Fierravanti e partecipai anche al mondiale di Monaco di Baviera nell'agosto del 2014. Dopo 2 anni nella massima serie abbiamo raggiunto quest'anno le fasi finali dell'A1. Nonostante l'amarezza della finale persa contro i Coco Loco Padova, sono decisamente contento per l'andamento di questa stagione considerando il doppio ruolo di giocatore e allenatore che ho avuto nei Black Lions Venezia.

Nel corso di questo ultimo biennio sei tecnicamente cresciuto molto. A cosa devi questa trasformazione?