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Editoriale

Conferimento della Medaglia del Presidente della Repubblica

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In occasione dei Mondiali di Powerchair Hockey di Lignano Sabbiadoro siamo contenti di pubblicare le dichiarazioni del Presidente Spinelli per questo importante riconoscimento ricevuto dalla Presidenza della Repubblica.

"Sono orgoglioso ed emozionato di aver ricevuto la “Medaglia del Presidente della Repubblica” come encomio alla mia persona  a tutto il  nostro movimento sportivo per questo Evento importante che da domani inizierà ufficialmente.

Ringraziando il Capo dello Stato Sergio Mattarellla per questo riconoscimento. Sono certo che anche lui sarà un nostro tifoso durante le gare che la Nazionale disputerà nei prossimi giorni.”

Vi invitiamo a seguire tutte le dirette dell’evento al seguente link: https://italy-2018.com

 

Medaglia per social
Presidente per social

Obiettivo Mondiale: parla il Presidente Federale Antonio Spinelli

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Il conto alla rovescia per i Campionati Mondiali di Wheelchair Hockey, che si disputeranno al “Bella Italia EFA Village” di Lignano Sabbiadoro (Udine) dal 24 settembre al primo ottobre, è agli sgoccioli  ed il Presidente Federale, Antonio Spinelli, che raggiungerà gli azzurri lunedì ha raccontato quelle che sono le aspettative della nazionale italiana che si basano principalmente sull’umiltà e il rispetto degli avversari.

“Siamo pronti per il Mondiale - ha detto il Presidente - Dopo quattro anni di lavoro, iniziati nel 2014 con il rinnovo di tutto lo staff della nazionale, abbiamo percorso annate intense in cui ci siamo messi in discussione, ci siamo messi in gioco e abbiamo voluto voltare pagina e ricominciare da capo. Dopo il pessimo mondiale disputato nel 2014 abbiamo svolto un ottimo lavoro, dal mio punto di vista, e tutto lo staff lo ha fatto partendo ovviamente da i commissari tecnici. Siamo pronti e siamo convinti di fare bene - ha proseguito il responsabile della Federazione - ma questo non significa che dobbiamo necessariamente pensare di essere i più forti di tutti. Il secondo posto conquistato due anni fa agli Europei non ci deve sicuramente illudere e nè farci pensare di essere i più bravi di tutti; quelli da battere e da guardare con timore. Resettiamo tutto e ricominciamo da capo. Giochiamo come sappiamo fare e come abbiamo imparato in questi quattro anni e come i tecnici hanno insegnato ai ragazzi”.

“Tutti gli avversari sono da rispettare - ha sottolineato Antonio Spinelli - e nessuno parte vincitore o sconfitto prima di disputare una gara. Umiltà, umiltà, umiltà deve essere la parola d’ordine in tutto lo staff della nazionale perché se siamo convinti con la testa di essere i migliori poi il campo sempre ci darà torto. L’umiltà, a partire dal presidente federale, da i tecnici, dagli atleti e da tutto lo staff, deve essere ciò che ci deve spingere a fare le cose con molta semplicità ma con la consapevolezza di potercela giocare con tutti. Ci aspettiamo di avere un supporto da i nostri tifosi - ha osservato il Presidente - che deve essere importante, massiccio e ai quali non promettiamo nulla perché non siamo in grado di poterlo fare. Chiediamo ai tifosi di sostenerci e il resto lo sapranno fare i ragazzi in campo. Il mondiale sarà sicuramente una vetrina molto importante per il futuro della nostra Federazione perché i media ci daranno più visibilità, scriveranno e parleranno di noi e probabilmente questa disciplina arriverà anche nelle case di tanti atleti che ancora oggi non ci conoscono. Il nostro movimento gode di ottima salute: abbiamo 27 squadre sul territorio impegnate nei Campionati Nazionali di Serie A1 e A2: 12 appartenenti alla prima e le altre 15 alla seconda. Stiamo facendo, soprattutto con quest’ultimo Consiglio Federale, un ottimo lavoro. Siamo compatti e uniti e vogliamo portare la nostra Federazione il più in alto possibile sia a livello numerico di atleti sia anche strutturale perché non si può pensare di organizzare e gestire un’attività sportiva così importante basandosi sul volontariato o sulle buone idee di qualcuno. Ci vuole professionalità, competenza, impegno, legittimazione e, come dico sempre io, anche umiltà perché serve per raggiungere determinati obiettivi che ci siamo prefissati. Credo che sia un momento importante per il nostro movimento e il Mondiale darà la possibilità di metterci in vetrina e sta a noi saper giocare bene questa carta”.

 Interviste curate da FRANCESCO COPPOLA

Obiettivo Mondiale: parla il CT Saul Vadalà

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Saul Vadalà, il commissario tecnico della nazionale italiana ha le idee molto chiare su quelli che sono gli obiettivi suoi e degli azzurri per il mondiale ormai alle porte. Un evento importante che si disputa in casa e che segue gli Europei d’Olanda che videro l’Italia piazzarsi sul secondo gradino del podio.

 

“L’obiettivo rimane sempre quello di vincere tutte le partite, dalla prima all’ultima. E’ chiaro che rispetto a quattro anni fa, adesso abbiamo un’altra posizione anche agli occhi dei nostri avversari.

In queste competizioni, si parte sempre da zero. Il secondo posto all’Europeo di due anni fa in Olanda, dietro i padroni di casa, è stato un bel passo in avanti ma anche un modo per raggiungere la consapevolezza del lavoro svolto che avevamo fatto fino a quel momento ma, ai Mondiali ripa

rtiamo da zero. Non dobbiamo sentirci nè più forti nè inferiori a nessuno, ce la giocheremo con tutti dall’inizio alla fine  questa è la mentalità dei miei giocatori che devono rimanere concentrati in tutte le partite.”

 

Cosa pensi delle altre squadre? e quali sono i punti di forza del gruppo azzurro?

Pur apprezzando gli sforzi di FIWH che ha voluto organizzare il 5 stars international tournament a 

novembre scorso, va detto che non abbiamo avuto tantissime occasioni per confrontarci con gli avversari ed è quindi difficile poter dire con esattezza quali sono i rapporti di forza tra una squadra ed un’altra. In queste competizioni, di così alto livello, soprattutto all’inizio ci sono più incognite che certezze rispetto agli avversari. Per quanto ci riguarda siamo consapevoli della nostra forza e anche del gruppo che abbiamo costruito. Nove decimi della squadra sono gli stessi degli Europei: anche questo potrebbe rivelarsi per noi un punto di forza.

Tra i convocati ci sono alcuni ragazzi che parteciparono ai Mondiali di Monaco del 2014, dove ci 

classificammo settimi. Fu un’esperienza negativa, certamente ce la siamo portata dentro cercando di trasformarla in stimolo, come una leva per lavorare meglio e di più proprio in vista degli Europei prima e del mondiale poi. Chiaro che il nostro obiettivo minimo è quello

essere tra le prime quattro al Mondiale ma poi, sul campo può capitare qualunque cosa come perdere la prima partita, vedere qualcosa andare storto, poi ci possono essere gli episodi, l’espulsione e chiaro una qualsiasi di queste cose potrebbe già compromettere parecchio il risultato. La realtà è che ancora una volta ci si giocherà tutto contro l’Olanda e le probabilità sono poche. Noi ci proveremo sempre.

L’Italia ha già ottenuto un successo ospitando questi mondiali: ha vinto la concorrenza della Repubblica Ceca, una nazione emergente dove il floorball è molto forte e la voglia di ritornare anche con il Powerchair Hockey ad alti livelli è chiara da qualche tempo. Siamo molto contenti di giocare in casa ma anche convinti che ci sarà un grande tifo e tante aspettative nei nostri confronti. In questi ultimi due-tre anni sia la nazionale che tutto il movimento si sono sviluppati sia sotto il profilo tecnico che sotto quello sociale, ritagliandosi un posto di rilievo tra gli sport legati alla disabilità. Come altri sport paralimpici anche il nostro ha segnato un boom dal punto di vista mediatico. E’ più seguito, c’è più interesse e lo si vede anche dai risultati a livello di campionato nazionale, basta pensare alle fasi finali del Campionato italiano dove il livello è altissimo sia  tra le squadre di serie A1 e di A2.

 

Tutto il movimento sta crescendo e quando si hanno 12 squadre su 30 che sono ad un livello molto alto vuol dire che il lavoro che si sta facendo è veramente buono.

 

 

Interviste curate da FRANCESCO COPPOLA

 

 

Circolare n. 18/E del 1° agosto 2018

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Riceviamo e pubblichiamo questo interessante approfondimento del Presidente delle Aquile di Palermo Salvatore Di Giglia sul tema della Circolare n. 18/E del 1° agosto 2018 della A.d.E. che interessa tutte le ASD.

 

Cari colleghi presidenti di squadra FIWH costituite come A.S.D.  mi pregio segnalarvi e trasmettervi  la  recentissima Circolare n. 18/E del 1° agosto 2018, di pubblica diffusione, con cui l’Agenzia delle Entrate chiarisce alcune questioni fiscali di notevole interesse delle associazioni e delle società sportive dilettantistiche senza fini di lucro affrontate nell’ambito del Tavolo tecnico intrattenuto con il CONI.

         In tale documento di prassi vengono raccolte una serie di risposte ai quesiti emersi nell'ambito del predetto “tavolo tecnico” che hanno interessato prevalentemente le varie  agevolazioni tributarie e contabili riconosciute dalla legge.

          Nel rinviare agli ampi contenuti della circolare si sintetizzano le problematiche ivi  trattate:

1. Delimitazioni del perimetro applicativo della legge 398/91 (sport dilettantistico);

2. Gli effetti che ha prodotto sulla disciplina dello “sport dilettantistico” la  riforma del Terzo settore  introdotta con la legge n. 106/2016

3. La corretta  applicazione dell’articolo 148 comma 3 del D.P.R. n. 917/86 (Testo Unico Imposte sui Redditi)  in tema di attività connesse agli scopi istituzionali e l’esatta individuazione delle attività agevolate strutturalmente riconducibili alla attività sportiva ( es. somministrazione pasti e bevande, vendita di gadget, altre).

   Con riguardo a queste specifiche questioni vi unisco un importante commento chiarificatore di Fiscooggi (http://www.fiscooggi.it).